Costiera Cilentana: mare, natura e tradizioni sulle orme dei Miti

Paesaggi mozzafiato, borghi marini e collinari ammiccano baciati dal sole come piccoli gioielli incastonati nella roccia. Questo lo scenario riservato a chi decide di concedersi delle piacevoli giornate in visita della Costiera Cilentana, meta ideale per tutti coloro che cercano mare cristallino e natura incontaminata.
Un angolo di paradiso da custodire e difendere, parte di quel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che nel ’98 è stato riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

DA PAESTUM A CASTELLABATE

Templi di Paestum

Templi di Paestum

Panorama Santa Maria di Castellabate

Panorama Santa Maria di Castellabate

Spiaggia di Santa Maria di Castellabate

Spiaggia di Santa Maria di Castellabate

Alle porte del Parco Nazionale del Cilento, troviamo Paestum antica città della Magna Grecia che inizialmente fu chiamata Poseidonia in omaggio a Poseidone, (o Nettuno), il dio del mare. Il nome attuale, Paestum appunto, risale invece all’epoca romana. Come è facile intuire le terre su cui sorge questo piccolo centro appartenente al comune di Capaccio hanno una lunga e gloriosa storia che in parte giunge sino ai giorni nostri grazie a strutture incredibili, uniche per stato di conservazione, come i templi dedicati ad Hera, Poseidone e Athena. Splendide testimonianze dell’età greca che in aggiunta alle rovine di epoca romana contribuiscono a dar vita ad uno scenario imperdibile.
Poco più a sud di Paestum è possibile concedersi una visita a Castellabate, comune incantevole che negli ultimi anni ha incrementato in maniera considerevole la sua notorietà per il fatto di essere stato scelto come location per i due fortunati film, Benvenuti al Sud (2010) e Bevenuti al Nord (2012).
Castellabate offre ai suoi visitatori scenari paesaggistici suggestivi, unici nel loro genere che meritano di essere visti dal vivo almeno una volta per poi conservarne un prezioso ricordo e perché no delle belle foto da incorniciare. Il paese negli anni si è sviluppato a partire dal borgo medievale, tutt’ora abitato, nato lungo le mura del ‘Castello dell’abate‘ la cui fondazione risale al 1123. Al borgo vi si può accedere attraverso cinque antiche ‘porte’ o attraverso il ‘Belvedere di San Costabile’, una terrazza panoramica dalla vista mozzafiato che offre ai suoi visitatori uno sguardo privilegiato sul golfo di Salerno con sullo sfondo le isole di Capri ed Ischia.
Da non perdere sempre nel centro storico di Castellabate la piccola ma incantevole Piazza 10 ottobre 1123 protagonista in molte scene del già citato film Benvenuti al Sud (2010). Il golfo lungo cui si estende il comune ospita l’area marina protetta Santa Maria di Catellabate; una costa cangiante dove è possibile imbattersi in suggestive calette dalla sabbia dorata o in grotte naturali che fanno da contrappunto alla scogliera alta e frastagliata.
Ogliastro Marina, Tresina e Licosa sono le frazioni di Castellabate dove si trovano le cale più apprezzate e suggestive; una di queste è senza dubbio ‘Cala della bella’. Una costa di cui si trova traccia anche nei miti greci e romani come dimostra Punta Licosa ed in particolare la piccola isola antistante che si racconta sia stato il luogo dove abitò e fu sepolta dopo essersi buttata in mare la sirena Leucosia. Da lei quindi avrebbe origine il nome Licosa. Anche nell’Odissea si trovano riferimenti a Punta Licosa, con Omero che cita questo tratto di costa come il luogo dove si trovava l’isola delle sirene che ammaliavano i marinai con il loro canto e che furono ingannate da Ulisse e dal suo equipaggio.

POLLICA: ACCIAROLI E PIOPPI

Porto di Acciaroli

Porto di Acciaroli


Diretti ancora verso sud in mezz’ora di auto si raggiunge Acciaroli, altro centro costiero famoso per le sue spiagge e per il mare incontaminato, dall’azzurro intenso e ricco di sfumature. Acciaroli è una frazione del comune di Pollica abitata da poco più di mille abitanti, con un piccolo centro ed una zona portuale molto ben tenuti e particolarmente accoglienti. Durante l’estate sono molti i turisti che scelgono questo angolo di paradiso per trascorrere le loro ferie attratti dalla tranquillità a dalla bellezza della sua costa che vanta l’assegnazione della Bandiera Blu e delle ‘5 vele’ di Legambiente per la qualità delle sue acque.
Al loro ingresso in paese i visitatori sono accolti da un cartello che dice ‘Acciaroli, il paese di Hemingway‘, questo perché si racconta che nei primi anni ’50 il celebre scrittore e premio nobel per la letteratura, vi soggiornò per un breve periodo di vacanza. Stando a quanto sostenuto dei pescatori del posto, Hemingway, ospite di un hotel situato a pochi metri dal mare, proprio da questi luoghi avrebbe tratto ispirazione per il suo capolavoro ‘Il vecchio e il mare’.
Sempre all’insegna della natura incontaminata e di spiagge incantevoli, a pochi chilometri da Acciaroli troviamo Pioppi; altra frazione di Pollica dove è possibile concedersi momenti di completo relax e godere della tipica e suggestiva atmosfera dei centri costieri cilentani. Merita una visita il ‘Museo vivo del mare’ ospitato nel palazzo Vinciprova risalente al XVI secolo; un sorta di acquario dove vengono ricreati gli habitat marini della costiera cilentana. Anche Pioppi è stata meta prediletta di personaggi illustri come Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense al quale si deve l’introduzione del concetto di dieta mediterranea che secondo lo studioso era una sorta di elisir di lunga vita. Proprio in onore agli studi che Keys condusse a Pioppi sull’alimentazione e lo stile di vita locale, il piccolo paese è stato nominato Capitale Mondiale della Dieta Mediterranea.

PALINURO E MARINA DI CAMEROTA

Capo Palinuro

Capo Palinuro

Palinuro, località tra le più conosciute e apprezzate della Costiera Cilentana è una frazione del comune di Centola che si estende lungo il promontorio di Capo Palinuro. Un tratto costiero che concentra in pochi chilometri una ricchezza naturale e paesaggistica tale da non lasciare indifferenti i tanti visitatori che ogni anno scelgono di trascorrere un po di tempo in questo luogo incantevole.
La costa di Palinuro è costituita da rocce di origine calcarea che nel corso dei secoli l’acqua del mare ha modellato e scolpito fino a dar vita a spettacolari grotte alcune delle quali emerse e quindi visitabili in barca. Tra le più famose la Grotta Azzurra che prende il nome dal colore delle sue acque che diventano di un azzurro intenso e luminoso grazie ad un particolare gioco di riflessi. Molto apprezzate dai sommozzatori più esperti le grotte sottomarine che custodiscono gelosamente spettacoli naturali con pochi eguali nelle coste nostrane.
Non solo grotte ma anche spiagge sotto forma di piccole cale che alternano sabbia a ciottoli come quella del Porto, facilmente raggiungibile dal centro del paese. Un piccolo gioiello ai piedi di Palinuro dove è possibile concedersi un bagno in acque trasparenti e in un contesto reso ancora più suggestivo da qualche piccola imbarcazione che i pescatori del luogo ancorano nei pressi della baia. Meritano almeno una visita ed un tuffo la spiaggia della Ficocella, anch’essa facilmente raggiungibile dal paese, la spiaggia del Buondormire e quella dell’Arco Naturale situate sull’altro versante del promontorio. Palinuro è un nome che affonda le sua radici nel mito; Virgilio, infatti, nell’Eneide narra le gesta di Palinuro timoniere di Enea che tradito dal Dio sonno cadde in mare proprio all’altezza del promontorio che da allora prese il suo nome, Capo Palinuro appunto.

Cala Bianca - Camerota

Cala Bianca – Camerota

Lungo spiagge dorate, grotte maestose e scogli che cadono a picco sul mare si giunge a Marina di Camerota uno dei tratti di costa più affascinanti e suggestivi di tutta la penisola. Marina, piccolo centro originariamente abitato da pescatori, contadini e marinai provenienti dalla costiera amalfitana e sorrentina ben presto diviene meta molto apprezzata dai turisti per la bellezza e la varietà del suo paesaggio.
Una costa ricca di insenature, di spiagge più o meno piccole che permettono di godere appieno del mare incontaminato che baciato dal sole assume colorazioni che vanno dal turchese al blu fino al verde smeraldo.
Cale che si susseguono una dietro l’altra a partire dal Mingardo dove troviamo tra le altre Cala del Cefalo, La Vela (chiamata così per la presenza di uno scoglio che ricorda appunto una grande vela), la selvaggia e suggestiva spiaggia del Troncone e Cala d’Arconte altra spiaggia incantevole di sabbia mista a ciottoli dove tuffarsi nell’azzurro intenso del mare cilentano. Tra le spiagge facilmente raggiungibili dal centro del paese troviamo la Marina delle Barche, Lentiscelle e La Calanca. Percorrendo la costiera verso sud in barca o via terra per gli amanti del trekking si può assistere ad uno spettacolo fatto di insenature, imponenti pareti rocciose e porti naturali. Come non menzionare a tal proposito Cala Bianca, piccolo angolo paradisiaco dove il bianco della sabbia e dei sassi contribuisce a rendere ancora più suggestivo lo spettacolo a cui si assiste. Tra le mete più apprezzate c’è Porto Infreschi, una baia che incanta per fascino e valenza dal punto di vista naturalistico. Sia Cala Bianca (nel 2013) che Porto Infreschi (nel 2014), hanno conquistato la prima posizione al termine del concorso ‘La più bella sei tu’ ideato da Legambiente. Concorso che grazie ai voti degli utenti punta ad eleggere ogni anno la spiaggia più bella d’Italia.
Anche Camerota come Palinuro ha un legame stretto con il Mito e la Leggenda. Si narra, infatti, che il nome Camerota derivi da Kamaraton, splendida fanciulla che Palinuro timoniere di Enea amava alla follia a tal punto da lanciarsi in mare per inseguire la sua immagine riflessa sull’acqua. Venere, la dea dell’Amore, punì Kamaraton per l’amore mai corrisposto trasformandola in roccia, proprio quella sulla quale oggi sorge Camerota.
Visitando questi luoghi si percepisce come gli abitanti abbiano conservato nel tempo un legame profondo, indissolubile con l’ambiente marino; la cucina principalmente basata sui prodotti del mare ed in particolare sul pesce azzurro ne è una gustosa testimonianza.

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Emiliano Forte

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