Il turismo ecologico in Salento

Anfiteatro di Lecce

Anfiteatro di Lecce

Da un punto di vista geografico, la penisola ha una configurazione prettamente pianeggiante in cui
si distinguono pochi rilievi collinari e questo fa si che l’agro salentino sia quasi ovunque coltivato,
e la vegetazione arborea, per lo più costituita da distese di ulivi secolari, ne faccia da padrona
Il Salento noto anche come penisola salentina e conosciuto come il tacco d’Italia, è una regione
storico-geografica italiana coincidente con la parte meridionale della Puglia, confinante tra il mar
Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est.
Da un punto di vista geografico, la penisola ha una configurazione prettamente pianeggiante in cui
si distinguono pochi rilievi collinari e questo fa si che l’agro salentino sia quasi ovunque coltivato, e
la vegetazione arborea, per lo più costituita da distese di ulivi secolari, ne faccia da padrona.
Panorama Lido Marini

Panorama Lido Marini

Il terreno rossiccio caratterizzato da una presenza elevata di ferro e il mare blu scuro se osservato
dalle alte scogliere a strapiombo sul mar Adriatico, colore che diventa più tenue ma vario nelle sue
sfumature se osservato dalle spiagge sabbiose o dalle basse scogliere del mar Ionio,
contraddistinguono la singolarità del paesaggio salentino.
Ma il Salento non è solo sole, mare, ventu. Il Salento è anche quella parte della regione Puglia che
richiama migliaia di turisti italiani e internazionali e, con alla base un’importanza paesaggistica
apprezzabile, punta sul turismo verde e sulla rivalutazione dei suoi parchi regionali. E lo fa con
l’obiettivo di far riscoprire la natura e la bellezza del tacco d’Italia ai turisti, ma anche agli stessi
salentini.
Litorale di Gallipoli

Litorale di Gallipoli

Una terra rossastra e un paesaggio brullo di ulivi contorti dai secoli e un’entroterra di macchia
mediterranea selvaggia tra ‘pagghiare’ e muretti a secco. Un mare limpido, aree umide morbide e
boschi delle pinete costiere.
Il Salento custodisce bellezze come il Bosco di Tricase, il litorale di Ugento, il Bosco di Rauccio
con quello che resta dell’antica foresta di leccio che rivestiva la penisola fino a Lecce e oltre.
L’isola di Sant’Andrea-Litorale di Punta Rizzo; la ‘Palude del Capitano’ di Porto Selvaggio; l’oasi
Le Cesine’; la ‘Palude del Conte’ di Porto Cesareo.
Le Maldive del Salento a Torre Pali

Le Maldive del Salento a Torre Pali

Tutti luoghi incantevoli da conoscere e da apprezzare, anche per poterli tutelare meglio. La bellezza
di cui è intrisa la terra salentina si rispecchia nei suoi cinque parchi naturali regionali, due riserve
naturali statali ed un’area marina protetta. Giovani aree protette che custodiscono la storia, la
ruralità e la biodiversità del posto.
Il Salento una terra che racchiude in sé storia, natura, paesaggi, voglia di vita all’aria aperta, una
terra ricca di parchi naturali che mettono le basi per promuovere sempre di più la crescita di un
concreto e diffuso Turismo ecologico in Salento.
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Elsa Sciancalepore

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One thought on “Il turismo ecologico in Salento

  1. Pingback: Le spiagge più belle del Salento | Summerclick

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